Cooperazione territoriale europea

Convegno sui Big data e il Mediterraneo

Dal volume al valore: Big data, empowerment regionale e reti della catena del valore in una prospettiva mediterranea - Bologna, 18 dicembre 2018

img_convegno_web.pngIl 18 dicembre 2018 si è tenuto a Bologna il convegno “Dal volume al valore: Big data, empowerment regionale e reti della catena del valore in una prospettiva mediterranea”, con il quale la Regione ha avviato una serie di appuntamenti istituzionali, dal 18 al 20 dicembre, dedicati alle politiche di sviluppo e alle traiettorie di innovazione per creare opportunità di crescita sociale ed economica nel bacino del Mediterraneo.

Durante il convegno è stato presentato a diversi rappresentanti di Stati e Regioni del bacino del Mediterraneo il progetto sostenuto dall’amministrazione regionale per lo sviluppo del Tecnopolo di Bologna, che verrà completato, a partire dal 2020, con l’insediamento del Centro Meteo Europeo per le previsioni a medio termine (ECMWF).

L'idea alla base è quella di mettere a disposizione dei numerosi interlocutori istituzionali delle diverse macro regioni europee il potenziale di calcolo della piattaforma regionale sui big data per l’elaborazione di politiche di area vasta con l’obiettivo di contrastare gli effetti del cambiamento climatico, migliorare le capacità innovative dei sistemi produttivi regionali e accompagnare adeguatamente l’innovazione industriale con politiche per la società, a partire dalla salute per le persone e l’inclusione sociale e dalle trasformazioni del mercato del lavoro.

bianchi_web.jpgAl centro del dibattito ci sono state le opportunità offerte dai nuovi strumenti di calcolo – in Emilia -Romagna già si concentra oltre il 70% della capacità di calcolo del nostro paese – e dalle nuove tecnologie, oltre agli scenari che si vanno delineando sulle loro molteplici applicazioni, con una particolare attenzione per le esigenze e le peculiarità dell’area del bacino del Mediterraneo.  Fra i benefici potenziali, si va dalla maggiore efficienza e flessibilità nel campo dei trasporti, al progresso nel campo della sicurezza, a una maggiore sostenibilità per la pesca e l’acquacoltura, a una grande accuratezza nel calcolo delle previsioni meteo e dell’impatto dei cambiamenti climatici in vari ambiti della vita umana. Un altro interessante campo di studio e ricerca è quello dell’intelligenza artificiale, che ha notevoli possibili risvolti applicativi in tutti i campi. Queste nuove conoscenze – adeguatamente sviluppate in un costante e collaborativo dialogo fra ambito pubblico e privato e nel quadro di una complessiva regolamentazione comune europea sostenuta da investimenti mirati – dovrebbero permettere il superamento di alcuni limiti strutturali dell’area mediterranea (come l’inquinamento e l’eccessivo sfruttamento delle risorse), consentendo di valorizzarne tutte le potenzialità.

Al termine della mattina di lavoro, nel pomeriggio si è riunita la cabina di regia del progetto Panoramed, nato nell’ambito del Programma Interreg MED per favorire politiche condivise nel Mediterraneo sui temi del turismo e della sorveglianza marittima, nonché dell’innovazione e del suo impatto sociale. Infine, il 19 e 20 dicembre si è riunito, sempre presso la sede della Regione Emilia-Romagna, il Comitato di sorveglianza del Programma europeo Interreg MED per definire le modalità di attribuzione delle risorse per l’ultimo periodo di programmazione e le politiche di sviluppo sostenibile nel Mediterraneo per il periodo 2021-2027.

Per approfondire

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Vedi il video di presentazione del Big data Technopole (di Aster)

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pubblicato il 2018/12/20 16:01:00 GMT+2 ultima modifica 2019-03-15T16:53:26+02:00

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