Fondi strutturali europei

Strategia nazionale per le Aree interne

La Strategia nazionale per le aree interne (SNAI) è, insieme alle politiche per le città, una delle due grandi politiche territoriali promosse dal Governo nel ciclo di programmazione 2014-2020.

Le aree interne sono parti del territorio nazionale che subiscono gli effetti del calo o dell’invecchiamento della popolazione, dove la debolezza delle prospettive di sviluppo determina una sempre maggiore difficoltà delle condizioni di vita dei cittadini che vi risiedono. L'Italia ha adottato questa Strategia per contrastare la caduta demografica e rilanciare lo sviluppo e i servizi di queste aree stanziando fondi attraverso le leggi di bilancio nazionali, pari a 3,740 milioni di euro per ciascuna area selezionata, a cui si aggiungono fondi delle Regioni provenienti dai programmi regionali finanziati dai fondi europei.

Per perseguire questi obiettivi, la strategia prevede due linee di azione convergenti:

  • una diretta a promuovere lo sviluppo locale attraverso progetti finanziati dai diversi fondi regionali europei disponibili (Programma operativo regionale Fesr, Programma operativo regionale Fse e Programma di sviluppo rurale);
  • l’altra diretta ad assicurare a queste stesse aree livelli adeguati di cittadinanza in alcuni servizi essenziali (salute, istruzione e mobilità) realizzati attraverso lo stanziamento di risorse nazionali. La dotazione complessiva delle risorse nazionali è di 281,18 milioni di euro, stanziati con le leggi di bilancio nazionali e assegnati attraverso le delibere Cipe n.9 del 2015, 43 del 2016 e 80 del 2018.

Il soggetto che coordina la Strategia nazionale aree interne è il Comitato tecnico aree interne (CTAI), organo nazionale che si interfaccia con le Regioni e le aree pilota selezionate.

Le aree interne della Regione Emilia-Romagna

Nel quadro di questa strategia, utilizzando un modello basato sulla distanza dall’offerta di servizi fondamentali, indicatori di tipo demografico, nonché una diversificata batteria di indicatori economici, sociali, di capacità istituzionale è stata elaborata dal Comitato tecnico nazionale per le aree interne (CTAI) una prima mappa delle aree interne italiane.

All’interno di questa mappa, la Regione ha avviato un confronto con il CTAI per l’identificazione delle 4 aree candidabili e dell’area pilota su cui attuare la sperimentazione: con la delibera n. 1111 del 2015 (pdf, 996.3 KB)ha proposto una prima perimetrazione delle aree e, a conclusione di un percorso istruttorio e di analisi sul campo, con la delibera n. 473 del 2016 (1.5 MB), ha individuato le 4 aree interne effettivamente candidate alla sperimentazione della Strategia e sotto specificate.

 

Area Mappa Dati demografici
Appennino Emiliano
    Apri la mappa (jpg, 161.6 KB) Apri la tabella (pdf, 230.3 KB)
    Basso Ferrarese
      Apri la mappa (jpg, 113.9 KB) Apri la tabella (pdf, 259.1 KB)
      Appennino Piacentino-Parmense
        Apri la mappa (jpg, 159.8 KB) Apri la tabella (pdf, 221.3 KB)
        Alta Valmarecchia
          Apri la mappa (jpg, 126.1 KB) Apri la tabella (pdf, 201.3 KB)

           

          La strategia della Regione Emilia-Romagna e la struttura di supporto per le aree interne

          Nella Regione Emilia-Romagna, la Strategia nazionale per le aree interne si coniuga con le altre politiche territoriali in atto nella Regione e in particolare con la strategia di sviluppo rurale e la politica di sviluppo per la montagna.

          Mappa tutte aree interne

           

          La possibilità di sperimentazione offerta dalla Snai - su ambiti territoriali che divengono laboratori aperti, dove si fa progettazione integrata e con un forte carattere di innovazione istituzionale - è un valore aggiunto che la Regione vuole capitalizzare estendendo l’approccio e i benefici da esso derivanti alle altre aree che presentano divari di sviluppo. La Regione ha dunque definito, attraverso la delibera n. 395 del 2017, una propria struttura di governance (pdf, 92.1 KB) che dialoga con il CAI e supporta le aree interne.

          Per approfondire

          Azioni sul documento

          pubblicato il 2016/07/06 09:55:00 GMT+1 ultima modifica 2019-03-19T10:40:26+01:00

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