Fondi strutturali europei

Programmazione strategica 2021-27

Il Documento Strategico Regionale 2021-2027

Il Documento Strategico Regionale 2021-2027, approvato dalla Giunta con delibera n.586/2021 e poi approvato dall’Assemblea legislativa con delibera n.44/2021, indirizza le scelte dei programmi a gestione regionale finanziati dai fondi per la coesione e lo sviluppo rurale (FSE+, FESR, FEASR) e dal Fondo nazionale Sviluppo e Coesione, e favorisce la sinergia con i fondi europei a gestione nazionale (Piano Nazionale Ripresa e Resilienza, Fondo europeo per la pesca e acquacoltura), nonché la partecipazione del sistema regionale ai programmi tematici a gestione diretta della Commissione europea, al fine di massimizzare il contributo dei fondi europei e nazionali al raggiungimento degli obiettivi del Programma di Mandato 2020-2025 e alla realizzazione del progetto di rilancio e sviluppo sostenibile dell’Emilia-Romagna delineato dal Patto.

Il DSR adotta un approccio alla programmazione strategica che poggia sui questi pilastri:

  1. coniugare l’esigenza di rilancio di breve periodo con le trasformazioni strutturali di lungo termine per rafforzare la competitività del sistema economico-produttivo e l’attrattività della regione
  2. orientare la programmazione dei fondi europei verso gli obiettivi del Patto per il Lavoro e per il Clima
  3. cooperare con i territori rafforzando la coesione economica, sociale e territoriale e riducendo gli squilibri, attraverso la valorizzazione delle risorse locali
  4. mettere al centro le persone, in particolare giovani e donne
  5. innovare le politiche pubbliche e gli strumenti per uno sviluppo sostenibile, equo e duraturo.

Nel mandato 2020-2025 la Regione ha messo al centro il valore della prossimità e la ricucitura delle distanze territoriali, assumendo l’obiettivo strategico di ridurre gli squilibri territoriali attraverso un insieme di politiche integrate e sinergiche a livello territoriale. Intende inoltre attuare misure specifiche rivolte al contrasto alle diseguaglianze di genere, muovendo dalle evidenze che le migliori performance economiche e sociali della regione, rispetto al resto del Paese, derivino in parte consistente da una maggior partecipazione delle donne al mercato del lavoro. Inoltre, non può esserci crescita equa e sostenibile senza il pieno coinvolgimento delle giovani generazioni.

La programmazione unitaria dei fondi europei e nazionali 2021-2027 dunque si inserisce nel disegno strategico del Patto per il lavoro e per il clima, offrendo un contributo rilevante al raggiungimento degli obiettivi che esso si pone.

Il quadro delle risorse

Il pacchetto di risorse in campo a livello nazionale è ingente: alle risorse 2021-2027 della Politica di coesione (fondi Fesr e Fse+), con una dotazione in aumento rispetto al settennio precedente, pari a 42 miliardi di euro per l’Italia, si aggiungono le risorse di Next Generation Eu, con una dotazione di 235 miliardi per il periodo 2021-26 del Piano nazionale ripresa e resilienza (tra Recovery fund, React-EU e Fondo per gli investimenti complementari) e le risorse della politica agricola comune (Feasr) del biennio 2021-22, pari a oltre 10 miliardi di euro, di cui circa 3 miliardi per lo sviluppo rurale. Inoltre, si può contare sulla programmazione complementare a livello nazionale del Fondo sviluppo e coesione, con una dotazione di 50 miliardi.

Per approfondire

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pubblicato il 2020/01/17 16:28:00 GMT+2 ultima modifica 2021-07-09T16:17:45+02:00

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