Cooperazione internazionale

Sanità, la collaborazione Italia-Brasile si apre al Myanmar

Dai Laboratori italo-brasiliani al progetto Rersus: il sistema dei servizi territoriali e la nuova emergenza Covid-19

Cooperazione in materia sanitaria ai tempi dell'emergenza, fra Emilia-Romagna e Myanmar, alla luce dell'esperienza di cooperazione con diversi stati brasiliani maturata nell'ambito del progetto Rersus. Questo è stato l'oggetto della videoconferenza internazionale via web che si è svolta mercoledì 29 aprile 2020, organizzata dal Dipartimento di Medicina e chirurgia dell’Università di Parma in collaborazione con la senatrice Albertina Soliani dell’Associazione per l’Amicizia Italia-Birmania Giuseppe Malpeli, il Centro per la cooperazione internazionale dell’ateneo e la Regione Emilia-Romagna. È stato un importante momento di confronto scientifico e scambio di buone pratiche con i medici della General Practitioners Society del Myanmar, con gli amministratori del sistema sanitario del Myanmar e con i docenti dell’Università di Medicina 1 di Yangon per condividere strategie e conoscenze nel fronteggiare l’emergenza del coronavirus, oltre che un evento che ha consolidato l’amicizia tra i due Paesi.

Il proficuo dibattito tra esperti e gestori del sistema sanitario pubblico è stato avviato circa 6 anni fa con il Laboratorio italo-brasiliano, un forum formalizzato e stabile di scambio di buone pratiche tra Brasile e Emilia-Romagna, che da  anni si confrontano sulle migliori soluzioni e politiche legate ai sistemi universalistici di salute e sulla centralità dei servizi territoriali. Tra i vari aspetti analizzati, ci sono le cure intermedie, che mettono al centro il ruolo della comunità e dei territori nelle strategie di cura del cittadino e della sua presa in carico. Questo confronto permanente si è arricchito recentemente con l'esperienza del Myanmar, attraverso la partecipazione al progetto startegico di cooperazione "Rersus".

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Da un paio d’ anni l’asse del confronto si è spinto infatti anche in oriente, rendendo oggi possibile un'alleanza che si sta allargando e che è motivata dal perseguire obiettivi per rafforzare sistemi pubblici di salute basati su un approccio comunitario, anche alla luce delle sfide nuove a cui siamo tutti chiamati a rispondere a causa dell'emergenza del Covid-19.

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In particolare, la conferenza del 29 aprile è nata dall’idea di condividere il lavoro di esperti sanitari di un paese che sta affrontando la diffusione del contagio da SARS-CoV-2 da circa due mesi e che ha quindi maturato esperienza sul tema. Hanno partecipato anche la Deputy Minister del Ministero della Salute e dello sport del Myanmar dottoressa Mya Lay Sein, il Sottosegratario di Stato alla Salute onorevole Sandra Zampa, l’Ambasciatrice italiana in Myanmar Alessandra Schiavo e l’Ambasciatrice del Myanmar in Italia Hmway Hmway Khine, rafforzando così l’impegno istituzionale nella collaborazione tra Italia e Myanmar.

Nel corso della videoconferenza, che ha visto la partecipazione di 30 persone, il dottor Sergio Venturi, Commissario straordinario per l’emergenza Covid della Regione Emilia-Romagna, ha illustrato le politiche sanitarie implementate dalla Regione per fronteggiare l’emergenza e il professor Roberto Cauda, docente di Infettivologia dell’Università Cattolica di Roma, ha condiviso i successi, gli errori e le previsioni relativi alla gestione sanitaria della pandemia.

La conferenza si è conclusa con il proposito di continuare questo importante percorso di condivisione e di aiuto reciproco, attraverso lo scambio di documenti, incontri online meno formali, videoregistrazioni.

La Regione partecipa a queste azioni di cooperazione attraverso il servizio Coordinamento delle politiche europee, programmazione, cooperazione, valutazione e l'Agenzia sanitaria e sociale regionale.

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pubblicato il 2020/05/11 14:32:00 GMT+1 ultima modifica 2020-05-14T15:07:59+01:00

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