Pace e cittadinanza globale

Luoghi, culture, diritti

Le iniziative per la pace e la cittadinanza del Comune di Bologna

Soggetto attuatore

Comune di Bologna 

Descrizione del progetto

Il progetto mira al rafforzamento della cultura dei diritti, della pace e del dialogo interculturale come promotori di riconciliazione, ricomposizione e sviluppo. Il progetto ha come territorio target l’area di Bologna Città Metropolitana e include attività di formazione, educazione ed eventi di sensibilizzazione.

Non discriminazione, parità di genere, approccio basato sui diritti umani e coerenza delle politiche sono alla base del Piano locale del Comune di Bologna (2018-2021) per un’azione amministrativa non discriminatoria e basata sui diritti umani nei confronti dei nuovi cittadini e delle nuove cittadine (di seguito“PAL”) con il quale il progetto si pone in un’ottica di valorizzazione e rafforzamento reciproci. Con il progetto “Luoghi, culture, diritti” si intende infatti ampliare il raggio d’azione del PAL all’ambito metropolitano e regionale.

Il progetto si inserisce in modo coerente e sinergico nel quadro programmatico della regione Emilia- Romagna di promozione e attuazione dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, concentrandosi in particolare sugli Obiettivi 4 “Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti” e 16 “Promuovere società pacifiche e inclusive per uno sviluppo sostenibile”, riconosciuti come prioritari dalla stessa Regione nel Documento di indirizzo programmatico per il triennio 2016-2018.

Al fine di coinvolgere il più ampio numero di persone all’interno della comunità regionale, il progetto prevede tre linee di azione che hanno contenuti e beneficiari specifici e differenziati.

1. Formazione degli adulti
Le attività riguarderanno due corsi di formazione su diritti umani, multiculturalismo e antidiscriminazione e prendono spunto dai corsi pilota già realizzati da CIRSFID e Comune di Bologna nei 6 quartieri cittadini tra ottobre 2018 e aprile 2019.
I corsi sono costituiti da 4-5 incontri (12-15 ore per corso) e sono destinati a 60 persone, individuate tra dipendenti della Città Metropolitana e dei Comuni della Città Metropolitana, referenti dell’associazionismo migrante, incluse le associazioni iscritte al Centro Interculturale Zonarelli, soggetti della Rete Antidiscriminazione della Città Metropolitana, mediatori e mediatrici interculturali. Alla conclusione dei corsi è prevista una visita alla Scuola di Pace di Monte Sole.

2. Educazione dei ragazzi e delle ragazze
Le attività, destinate a studenti delle scuole secondarie di primo grado del territorio comunale e metropolitano, riguarderanno la realizzazione di 3 percorsi educativi su diritti umani e intercultura in 3 scuole, con l’obiettivo di fornire agli studenti spunti di riflessione per capire, interpretare e agire in una società interculturale.

Tra i percorsi educativi sono previste attività sul modello di “Prendo la parola - Let me speak!”, progetto delle associazioni della Rete Antidiscriminazioni della Città Metropolitana. I giovani incontreranno professionisti o figure leader con background migratorio ed educatori/educatrici per “prendere la parola” sui temi di progetto, facilitati da laboratori espressivi (di costruzione video, disegno, fumetto ecc.). Tutti i laboratori impiegheranno metodologie partecipative per favorire il coinvolgimento attivo del gruppo classe e la conoscenza di altre culture avverrà, ove possibile, a partire da quelle presenti nella classe stessa. L’uso critico dei social media e degli spazi virtuali sarà un ulteriore tema affrontato dai laboratori, per la diffusione di una cultura di pace e di rispetto dei diritti umani.

Al termine del percorso è prevista una visita a Monte Sole e la realizzazione di materiale fotografico, video o di altri mezzi espressivi che saranno promossi e valorizzati nell’ambito dell’azione 3.

3. Realizzazione di eventi di sensibilizzazione rivolti alla cittadinanze e alle famiglie
L'azione si rivolge alla cittadinanza in generale, ai ragazzi e alle ragazze e alle loro famiglie e prevede l'organizzazione di 5 incontri serali della rassegna “Globologna, dal mondo alle due torri”. Sulla base dell’esperienza avviata il 18 aprile 2019 al Centro Interculturale Zonarelli e della consolidata collaborazione con Limes Club Bologna, l’obiettivo di Globologna è conoscere e conoscersi, fornire coordinate storiche, culturali e geopolitiche sui paesi di provenienza dei nuovi bolognesi, raccontare storie di emigrazione, integrazione e arricchimento. Ci si interrogherà su questi e altri quesiti: Perché alcuni Stati sono importanti per Bologna? Come si trovano le persone originarie di questi paesi a Bologna? Che opportunità offrono per costruire ponti fra i nostri paesi e quali le iniziative già in corso? 

Le conferenze sono gratuite e aperte a tutti e prevedono una tavola rotonda che coinvolge esperti, referenti dell’associazionismo migrante e cittadini originari dei paesi coinvolti, un dibattito con il pubblico, la proiezione di materiale audiovisivo (video, musica, fotografia, fumetti ecc.) e un buffet a tema.

 

Referente del progetto

Lucia Fresa 
Responsabile Ufficio Nuove Cittadinanze, cooperazione e diritti umani – Centro Interculturale M. Zonarelli 
lucia.fresa@comune.bologna.it 

 

Ulteriori partner

Università di Bologna – CIRSFID
Associazione
Geopolis
Agenzia per il
Peacebuilding
Città Metropolitana
 

Azioni sul documento

pubblicato il 2019/10/29 15:37:25 GMT+2 ultima modifica 2019-10-29T15:37:26+02:00

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