Fondo per lo sviluppo e la coesione

Fondo per lo sviluppo e la coesione

È lo strumento finanziario principale delle politiche per lo sviluppo della coesione.

Cosa fa la Regione

Il Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) insieme ai Fondi strutturali e di investimento europei (SIE), rappresenta lo strumento finanziario principale attraverso il quale vengono attuate le politiche per lo sviluppo della coesione economica, sociale e territoriale e la rimozione degli squilibri economici e sociali (come previsto dall’articolo 119, comma 5, della Costituzione italiana e dall’articolo 174 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea).

La Programmazione 2014-2020 dell’FSC ha avuto inizio con la legge n.147 del 2013 (Legge di stabilità 2014) che ha disposto l’assegnazione complessivamente di 54,810 miliardi di euro per il finanziamento di interventi infrastrutturali. Con la successiva legge n.190 del 2014 (Legge di stabilità 2015) è stata invece rivista la cornice di programmazione del fondo e sono state introdotti nuovi elementi di riferimento strategico, di governance e di procedura.

Di conseguenza il CIPE, con la delibera n.25 del 10 agosto 2016 (pdf, 1.6 MB), ha individuato le aree tematiche e i relativi obiettivi strategici su cui impiegare la dotazione finanziaria del FSC e allo stesso tempo ha definito regole di funzionamento e di utilizzo delle risorse del Fondo.

Con la delibera n.76 del 7 agosto 2017 (pdf, 402.7 KB) il Cipe ha poi destinato alla Regione Emilia-Romagna, a completamento dei Programmi operativi ministeriali, 55 milioni di euro per l’attuazione di interventi strategici in materia di edilizia scolastica e universitaria, qualificazione di impianti sportivi, valorizzazione delle sedi di spettacolo, dei beni e del patrimonio culturale. Questi interventi costituiscono il Piano operativo della Regione Emilia-Romagna.

Il 16 settembre 2017 è stato sottoscritto l’Accordo di programma tra la Presidenza del Consiglio dei ministri, la Regione Emilia-Romagna e la Città Metropolitana di Bologna denominato: “Interventi per lo sviluppo economico, la coesione sociale e territoriale della regione Emilia-Romagna". L’Accordo individua le linee di sviluppo strategiche e i principali ambiti di intervento coerenti con la programmazione del Fondo per lo sviluppo e la coesione, cosi come definite nell’ambito della delibera CIPE n. 25/2016.

Nell’Accordo sono compresi sia gli interventi afferenti al Piano operativo della Regione Emilia-Romagna, approvato con delibera Cipe n.76/2017, sia gli interventi dei Piani operativi di competenza delle amministrazioni centrali (PO Infrastrutture approvato con delibera Cipe n.54/2016 e PO Ambiente approvato con delibera Cipe n.55/2016) e ancora gli interventi inseriti nel Piano stralcio “Cultura e turismo” (approvato con delibera Cipe n.3/2016), gli interventi relativi all’Accordo quadro per lo sviluppo della Banda ultra larga sul territorio nazionale ed infine gli interventi inseriti nell’Accordo per la mitigazione del rischio idrogeologico individuato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 15 settembre 2015.

Complessivamente le risorse FSC 2014-2020 che interessano l’Emilia-Romagna ammontano a circa 660 milioni di euro, di cui 55 milioni relativi al Piano operativo territoriale di cui la Regione è direttamente beneficiaria, e le restanti risorse a copertura dei Piani operativi di competenza delle amministrazioni centrali.

A chi rivolgersi

Direzione generale Risorse, Europa, innovazione e istituzioni

Direttore: Francesco Raphael Frieri
viale Aldo Moro 18 - 40127 Bologna
tel. 051.527.5942
DGREII@regione.emilia-romagna.it
DGREII@postacert.regione.emilia-romagna.it

Lorenzo Servidio
viale Aldo Moro 18 - 40127 Bologna
tel. 051.527.7602
lorenzo.servidio@regione.emilia-romagna.it

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pubblicato il 2018/02/06 10:55:00 GMT+1 ultima modifica 2019-12-13T16:33:25+01:00

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