Cooperazione internazionale

Sicurezza alimentare per i campi profughi Saharawi

Il 2 ottobre a Bologna incontro internazionale fra rappresentanti del governo Saharawi ed esperti del settore

Appuntamento a Bologna mercoledì 2 ottobre, dalle 15.30 alle 18.30, per incontrare due rappresentanti della Repubblica araba Saharawi democratica e approfondire il tema della sicurezza alimentare nei campi profughi. Grazie al progetto Cibo e lavoro: autoprodurre con dignità, sono stati raggiunti risultati concreti, di cui parleranno i protagonisti: Movimento Africa 70, in collaborazione con Nexus ER, Veterinari Senza Frontiere Italia, Associazione Salam, Università di Milano, Anci Toscana e Regione Emilia-Romagna.

Nei campi profughi algerini si sta infatti concludendo un intervento di durata triennale, cofinanziato dall’Agenzia italiana di cooperazione allo sviluppo, che ha l’ambizioso obiettivo di migliorare le produzioni locali di alimenti, rendendo autonomi dagli aiuti esterni i 175.000 rifugiati Saharawi, che vivono in un contesto desertico e di esilio da oltre 40 anni.

Il seminario internazionale sarà l'occasione per approfondire diversi aspetti del progetto e dare conto dei risultati, alla presenza di due illustri esponenti del Ministero di Salute pubblica e del Ministero dello Sviluppo economico della Repubblica araba Saharawi democratica e di numerosi esperti che hanno seguito il progetto. I risultati sono frutto della sinergia tra diversi attori che uniscono, con un obiettivo comune, il mondo del no profit, istituzioni pubbliche, università e società civile.

L’incontro, aperto alla partecipazione di tutte e tutti, si terrà mercoledì 2 ottobre a Bologna, presso l'Aula magna di viale Aldo Moro 30, dalle 15:30 alle 18:30.

Per approfondire

Le foto del progetto

saharawi pasticceria                   saharawi irrigazione

saharawi vaccinazione

Foto 1. Formazione in pasticceria di NEXUS per 60 donne, per stimolare la diversificazione della produzione. Grazie al progetto 20 gruppi informali di donne sono stati messi in condizione di produrre presso le proprie abitazioni grazie a: 20 cucine riabilitate, 20 gruppi creati, equipaggiati e formati in marketing e igiene della trasformazione degli alimenti.

Foto 2. Attività di semina di 4200 alberi di moringa oleifera presso le abitazioni di 700 famiglie Sahrawi per utilizzo alimentare domestico. La moringa cresce velocemente nel clima locale ed è ricca di proteine, calcio, ferro, vitamina c e beta carotene, tutti elementi deficitari nella dieta dei rifugiati, che è costituita da oltre 40 anni da aiuti alimentari provenienti dall'estero.

Foto 3. Campagna di vaccinazione antirabica: il progetto sostiene le attività della Direzione di Veterinaria Sahrawi che garantisce la salubrità dei prodotti di origine animale immessi nel mercato e la corretta e sana convivenza tra uomo e animale. Il progetto interviene con aiuti materiali (farmaci, materiale clinico, materiale di laboratorio), incentivi al personale e un costante sistema di formazioni.

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pubblicato il 2019/09/19 11:56:00 GMT+2 ultima modifica 2019-09-23T11:21:42+02:00

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