Cooperazione territoriale europea

Al via 22 progetti finanziati dal Programma Adrion

In tema di sostenibilità, per promuovere il patrimonio culturale e naturale e ridurre la vulnerabilità ambientale

Salvaguardia degli ecosistemi, sostenibilità ambientale e valorizzazione del patrimonio artistico e naturale saranno tra i temi al centro dei 22 progetti finanziati dal Programma Adrion, a cui la Giunta regionale ha dato il via libera a seguito dell’approvazione da parte del Comitato di sorveglianza del Programma avvenuta lo scorso 17 luglio a Tivat, in Montenegro.

Adrion è un Programma di cooperazione territoriale la cui gestione è affidata alla regione Emilia-Romagna e racchiude 8 paesi dell’area adriatico-ionica. I 22 progetti finanziati sono stati selezionati tra 186 proposte progettuali presentate all’interno di un bando dedicato all’obiettivo 2 “Sustainable Region”, destinato a due principali filoni tematici: la promozione e valorizzazione del patrimonio culturale e naturale e la riduzione della vulnerabilità ambientale.

Il budget complessivo destinato al bando è di 34 milioni, grazie al contributo di due fondi europei, il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), per 29 milioni di euro complessivi, e lo strumento di assistenza per i paesi in pre-adesione (IPA II), per 5 milioni. I partner potranno inoltre usufruire dei contributi nazionali erogati da ogni singolo paese dell’area, che per questo bando ammontano complessivamente a 6 milioni di euro. In regione saranno distribuiti circa 2,1 milioni destinati ai partner dei progetti vincitori, fra i quali figurano undici enti emiliano-romagnoli, di cui quattro nel ruolo di capofila di progetto.

Tutti i progetti approvati avranno un carattere transnazionale, in cui enti pubblici, università, associazioni di settore e privati provenienti dagli otto paesi del Programma lavoreranno insieme per rafforzare le sinergie e la cooperazione sui temi cruciali per la sostenibilità ambientale.

Tredici dei progetti vincitori si focalizzeranno sulla conservazione del paesaggio, sulla digitalizzazione del patrimonio culturale e sulla valorizzazione delle aree montane, sempre in una chiave di sostenibilità. Con questo tipo di interventi si intende, inoltre, incidere sullo sviluppo di competenze nel contesto delle industrie creative, incrementare la competitività del settore turistico, sviluppare modelli di governance partecipativi e favorire le forme di mobilità sostenibili. Per quanto riguarda il tema della riduzione della vulnerabilità ambientale e conservazione della natura, saranno invece finanziati nove progetti, mirati a sviluppare misure rivolte sia alla riduzione del rischio da disastri che alla prevenzione dell’inquinamento marino e gestione del ciclo dei rifiuti.

Dei 217 partner che otterranno un finanziamento, la maggioranza è costituita da autorità pubbliche nazionali e regionali (88%) e una parte residuale da enti privati (19%). Nello specifico, gli obiettivi dei progetti che vedono la partecipazione di soggetti del territorio emiliano-romagnolo, includono:

  • la riduzione della vulnerabilità sismica dell'ambiente costruito, in particolare nei centri storici, proponendo nuovi approcci integrati per rinnovare e armonizzare i sistemi normativi, tecnici e formativi delle regioni adriatiche
  • la costruzione di una rete di “villaggi autentici”, destinazioni turistiche minori ricche di tradizioni e storia, per superarne la marginalizzazione, anche attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini e delle cittadine nel ruolo di “comunità ospitale”
  • l’incremento della sostenibilità e competitività del settore turistico attraverso le industrie creative, mantenendo un equilibrio tra innovazione e conservazione del patrimonio culturale dell’area adriatico-ionica.

I partner capofila sono stati ospitati dal Programma l’1 e 2 ottobre scorsi presso la Regione Emilia-Romagna per un seminario introduttivo sulla corretta gestione del ciclo del progetto. L’incontro è stato l’occasione per i rappresentanti dei progetti provenienti da tutta l’area adriatico-ionica di presentarsi e finalizzare le proposte. 

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pubblicato il 2019/12/12 16:30:00 GMT+1 ultima modifica 2019-12-16T09:48:58+01:00

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